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mercoledì, 30 novembre 2005 6 - Santa Slow Food Bengodi Via della Società Operaia, Castelnuovo Berardenga (SI). Tel. 0577 355116, Chiuso lunedì.
Avrete ormai capito che da queste parti la guida SlowFood si venera come una reliquia e non di rado le si attribuiscono facoltà divine e poteri propiziatori. Questo convinzione è ulteriormente rafforzata in giornate come questa, quando io e la morosa vaghiamo sotto il cielo nuvoloso della Toscana alla ricerca di pievi e castelli che troviamo invariabilmente chiusi o trasformati in alberghi o residenze private. Ci troviamo quindi a percorrere svariati km lungo la statale che collega Arezzo a Siena: luoghi bellissimi e suggestivi ma anche di una desolazione inaspettata. Poca gente in giro e poche auto lungo la strada. Quando arriviamo a Castelnuovo Berardenga, dimenticabile paesello, ci pare quasi un miraggio. Non ci sono grandi attrattive in questo luogo. E le nostre pance reclamano cibo. Ma basta una rapida occhiata alla guida e si scopre che proprio qui c’è un locale consigliato. Anzi, molto consigliato. Il posto: La guida SlowFood spende ottime ed invitanti parole per l’osteria Bengodi. Perché dubitare? Con poca fatica troviamo l’osteria ed entriamo. Tre piccole salette, atmosfera intima e luci soffuse, tante bottiglie alle pareti ed una simpatica e paffuta ragazza che ci accoglie. Cosa si mangia: Ormai abbiamo capito che la ristorazione toscana per turisti si basa su solide fondamenta come affettati e bruschette, ribollita e pappa al pomodoro. Qui hanno tutto quello che potete immaginare, sebbene la carta non sia vastissima Chi ci ha servito: La ragazzotta paffuta di cui sopra. Un po’ triste e taciturna, ma sapeva il fattosuo. Quanto si spende: 30 euri tondi per antipasti vari, assaggi di dolci e due calici di vino. Potrebbe non essere un prezzo economico, se non che… Non mi è piaciuto: Il posto probabilmente è molto più frequentato la sera. A mezzodì era effettivamente un po’ deserto e l’atmosfera ne ha risentito certamente. Il mio giudizio: Si mangia bene, si sta bene, si beve bene. Evidentemente la gente di Castelnuovo Berardenga ha un approdo sicuro per contrastare la noia e le (presumibilmente) poche attrattive del paese natio. Apprezzabilissima la filosofia del locale: fermarsi anche solo per un bicchiere di vino ma il tutto assolutamente senza fretta. Godendo di ogni momento con calma e pacatezza. Senza scapicollarsi. Senza far casino. Se solo potessi applicare questa regola aurea alla vita di tutti i giorni…
Nella foto: il sacro testo in edizione 2006. Se poi la mia cara morosa fosse in ascolto e mi volesse fare un regalino per natale... By: Klaudio | 00:14 | commenti (12) lunedì, 21 novembre 2005 Crisi di mezza età E così siamo arrivati a 20.000 visite, a meno di errori clamorosi del counter. Una cifra ragguardevole. Certo, sono contatti spalmati nel giro di 2 anni, quindi una cosa nella norma, forsa un poco sotto la media. Resta il fatto che potrei cominciare a tirare qualche somma. Che fare: continuare? Lasciar vivacchiare il blog così com'è? Dare una svolta significativa? Mah... Il futuro mi appare nebuloso e incerto. Oppure passare addirittura ad un'altra piattaforma? Che ne so, abbandonare Splinder e rifondare il tutto da un'altra parte? Avete suggerimenti in proposito? C'è qualche piattaforma di blog hosting meritevole e stuzzicante? Si accettano consigli...
Nella foto: il titolare del blog in uno scatto autunnale e malinconico mentre ammira pensoso il mare. Cosa partorirà la sua mente provata dagli anni? By: Klaudio | 00:20 | commenti (10) mercoledì, 16 novembre 2005 5. Compagni di merende Belvedere Ristorante, minigolf (addirittura) Località Bano 226, Monte San Savino (AR). Tel. 0575 849588
Il titolo del post è una forzatura, sia chiaro. Potrebbe anzi rievocare ricordi piuttosto macabri. Il fatto è che l’espressione “compagni di merende” e le facce lombrosiane dei loschi figuri a suo tempo coinvolti nella vicenda del mostro di Firenze mi ha sempre suscitato un’insensata ilarità, a rischio di risultare insensibile. Comunque, se vi capiterà mai di mettervi alla ricerca del ristorante Belvedere all’imbrunire, avventurandovi tra la macchia delle colline di Monte San Savino, al confine tra le province di Arezzo e Siena… beh, non potranno che venirvi in mente certe atmosfere degne di Pacciani e dei suoi compagni. Cosa si mangia: L’aspetto del locale è elegante ma non troppo, quasi austero, con grande uso del legno manco fossimo in una baita. Accomodàti nella bella veranda ci sfamiamo con crostini, pici alle briciole, pappardelle ai porcini. Tutto di ottimo livello. Ci fermiamo qui, nonostante il menù proponga molto altro, tra tipico e meno tipico (quasi turistico). Chi ci ha serviti: Il servizio è stato lentissimo. Ed assolutamente professionale ed ingessato. Con tanto di maitre che ti accoglie e ti fa sedere al tavolo. Poi arriva il cameriere addetto a versarti l’aperitivo. Poi quello che ti porta i menù. Poi dopo mezz’ora arriva quello che prende le ordinazioni. Dopo 45 minuti finalmente mangiamo. Mah… Quanto si spende? Non mi è piaciuto: Il minigolf annesso al ristorante, inesauribile fonte di schiamazzi da parte di biondi pargoli teutonici. E soprattutto a lentezza del servizio. Da spararsi. Io e la morosa abbiamo ingannato l’attesa osservando i tanti turisti germanici ed americani ed i loro divertenti tentativi di venire a patti con la cucina italiana. Facendo anche una bella e classica gaffe quando ci siamo accorti dopo mezz’ora che il tizio di fianco a noi, che prendevamo in giro da ore, in realtà capiva benissimo l’italiano.
Nella foto: la Panda 4x4, uno degli ultimi gioielli di casa Fiat. Consigliata per gite fuori porta, escursioni nella natura e per arrivare al Belvedere. Chissà se Lapo se n'è portata una in Arizona. By: Klaudio | 00:02 | commenti sabato, 12 novembre 2005 4. Il mistero del formaggino fantasma La Torre di Gnicche Enoteca con Cucina Piaggia San Martino 8, Arezzo. Tel. 0575 352035 Visitare Arezzo è vivamente consigliato. La città è davvero bella e visitandola sono spontaneamente sorte alcune considerazioni. La prima è che c’è una marmaglia di gente che ogni anno cala in città per Arezzo Wave e poi riparte avendo visto solo lo stadio, il parcheggio dello stadio e la periferia attorno allo stadio senza immaginare che il centro storico è un gioiello. La seconda considerazione è che probabilmente da queste parti, e nella Toscana tutta, non esistono città che siano meno che splendide.A parte questo, Arezzo è da vedere. Dopo essersi adeguatamente allenati poiché, come la grande maggioranza delle città medievali, il vecchio centro storico è tutto in salita. Niente di paragonabile alla terribile Cortona che visiteremo qualche giorno più tardi, ma anche Arezzo non scherza. Ed infatti io e la morosa, tipici e sedentari animali di pianura, arriviamo alla Torre di Gnicche con la lingua fuori ed una discreta sudata. Chi ci ha servito: il servizio infatti è un po’ “naif”… Sono in due e corrono come matti: un ometto con i capelli arruffati che pare aver cominciato a fare il cameriere da 20 minuti scarsi ed una donna, probabilmente la titolare a giudicare da come comanda a bacchetta l’ometto. Oppure è sua moglie... In cucina c’è anche qualcun altro, che sbraita e rumoreggia ai fornelli. Comunque aspettiamo una ventina di minuti prima che qualcuno si degni di prendere l’ordinazione e, come detto, il nostro assaggio di formaggi si perde nel nulla. Non protestiamo per due semplici motivi: io odio il formaggio (l’assaggio era prevalentemente per la morosa) e non ce la sentiamo di uscire ad affrontare nuovamente a stomaco vuoto le salite di Arezzo. Quanto si spende? Ci viene presentato un conto di 30 euro totali. Più che ragionevole, direi. E soprattutto non è stato conteggiato l’assaggio di formaggio. Non mi è piaciuto: A parte i formaggi, l’attesa lunga per ordinare, il caldo torrido nella saletta interna, il servizio informale (definizione quanto meno eufemistica)… direi che non c’è altro. Sorvolando sui nostri commensali, un gruppo di francesi che dopo aver pasteggiato con affettati e vino rosso chiudono il pasto con un bel cappuccino.
Nella foto: il fantasma formaggino. O formaggino fantasma, fate voi. By: Klaudio | 14:50 | commenti (3) martedì, 08 novembre 2005 Ad essere sinceri... ... direi che è ormai evidente che ho qualche problema ad aggiornare il blog. Non credo che nessuno ne abbia sofferto troppo. Cercherò di rimediare. Oppure di ripensare il blog. Vedremo. E se non ci vedremo, ci metteremo gli occhiali. (lo so, la battuta è orrenda ma a mia parziale discolpa fosso affermare che non è mia).
Nella foto: anche lei sarebbe più veloce di me nell'aggiornare un blog. By: Klaudio | 22:06 | commenti (2) |