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giovedì, 22 settembre 2005 3- Yankee go home Cantina del Granduca Wine Bar, Enoteca, Osteria. Piazza Mameli 13, Anghiari (AR). Tel. 0575 788275. Chiuso martedì
Ecco che salta fuori il nostro lato romantico. Non poteva essere altrimenti, in un posticino come Anghiari. Addirittura, io e la morosa mettiamo da parte la fidata guida SlowFood e ci avventuriamo tra le viuzze dell’antico borgo. A dire il vero siamo già stati indirizzati dal gestore milanese dell’agriturismo toscano in cui alloggiamo: ci ha molto gentilmente proposto questo piccolo locale nel centro di Anghiari, definendolo come “romantico, genuino, pittoresco, casualmente gestito da amici”. Dopo questa proposta che non possiamo rifiutare eccoci dunque alla ricerca di questo posticino incantato. Il posto: Ci imbattiamo casualmente nella Cantina del Granduca ed entriamo. Del Granduca non si sa nulla, in compenso il locale è proprio una cantina: due microscopiche stanzette, una delle quali di forma triangolare ed allungata. Noi ovviamente capitiamo proprio nella punta del triangolo, comodamente lontani da una coppia di turisti americani con bambini che fanno un po’ troppo chiasso. Il posto è bello, accogliente e con quel tocco di intimità che nemmeno i turisti americani riescono a rovinare. Pensiamo subito che il gestore dell’agriturismo non ci ha ingannato. Cosa si mangia: Menù limitato a poco più di una decina di proposte (affettati, bruschette, pici, zuppe, ribollite, bistecche e tagliate di chinina) con belle proposte di contorni, insalate e dolci. Ma è la carta dei vini a farla da padrona. Ci sono tutti o quasi i più importanti vini toscani ed a prezzi ragionevoli, più una bella selezione nazionale. Davvero notevole. Non ci voleva poi molto a capirlo, visto che ad un mezzo metro dal nostro tavolo giganteggia una sorta di armadio colmo di bottiglie di tutti i tipi. Ma a volte io non sono molto perspicace. Comunque, proviamo gli affettati (buoni) serviti con qualche formaggino e qualche confettura, poi prevale la nostra natura di carnivori e puntiamo dritti alla bistecca di chianina con tanto di bottiglia di Chianti dei colli Aretini. Tutto ottimo, il Chianti aretino è una bella sorpresa e pure la bistecca è gustosa. Cotta a puntino per due romagnoli come noi ma sicuramente troppo cotta secondo le regole classiche della bistecca. Questa è forse l’unica concessione marcatamente “turistica” del locale. Chi ci ha servito: Nel locale si aggirano una donnina minuta vestita da cuoca, con tanto di berrettino, ed altri due figuri. Uno di questi intrattiene i clienti anglofoni sfoderando anche un inglese ammirevole (quel tanto che basta a farmi capire che io, al suo posto, farei una ben magra figura). Tutti cordialissimi ed attenti nel servizio. Impeccabile poi la presentazione del vino ed il suo arrivo in tavola. Quanto si spende? 70 euro in due. Conto onesto se rapportato al servizio ed alla qualità della proposta. E poi difficilmente si pasteggia con bistecca di chianina e bottiglia di Chianti a prezzi inferiori. Non mi è piaciuto: Ho un brutto ricordo della figlia della coppia americana. Chiassosa e urlatrice, le arriva il dolce (una sorta di budino) e lo massacra spargendolo per tutto il tavolo. Poi fortunatamente gli americani ripuliscono il tutto, ritrovando anche la bambina sotto i resti del budino, dileguandosi opportunamente a metà del nostro pasto. Il mio giudizio: La sponsorizzazione che ce ne aveva fatto l’agrigestore ci aveva fatto un po’ dubitare ma è bastato un sopralluogo per convincerci.
P.S.: o ancora meglio, se vi riesce potete gettare gli odiosi americani.
Nella foto: un altro yankee che mi infastidisce molto. By: Klaudio | 01:00 | commenti (4) domenica, 18 settembre 2005 Resistere, Resistere, Resistere. Parole sante, direttamente da qui, da parte del commentatore politico-sportivo più lucido di questo inizio di millennio. Non posso che concordare pienamente ed associarmi. By: Klaudio | 23:50 | commenti (2) giovedì, 15 settembre 2005 New kids on the blog Due parole per far presente a chi passasse di qua che un caro amico ha aperto un blog. Lo so, non è certo stata una pensata originalissima vista l'inflazione di blog più o meno frequentati dell'etere informatico. Però TheGroove vale una visita. Anche solo di incoraggiamento. L'amico in questione ha una solida preparazione letteraria, musicale, televisiva e cinematografica. Insomma tutte cose che nella vita non servono ormai a nulla ma che tornano utili quando si vuol portare avanti un blog. Ed il suo promette di essere assolutamente godibile. Dunque fateci un salto, sissignore (e poi tornate qui, che se lasciate un commento pure qua mica mi offendo...)
Nella foto: un bel fiocco azzurro per festeggiare la nascita del blog amico. O era meglio un fiocco rosa? Mmm, no il blog è maschio. O è neutro? By: Klaudio | 01:02 | commenti (4) domenica, 11 settembre 2005 2- Se era un bel posto lo chiamavano Baldo Baldaccio Bar - Tavola Calda Piazza Baldaccio 18, Anghiari (AR). (se proprio volete vederlo cliccate qui) Primo giorno della nostra vacanza-lampo e siamo ad Anghiari. E subito l’incredibile: riusciamo a fare nostro uno dei pochi posti auto nella centralissima piazzetta principale. Ma i colpi di culo sfrenato si pagano, si sa. Ed infatti capitiamo da Baldaccio. Cosa si mangia: Il menù comprende di tutto, dalla pizza ai crostini, dai primi precotti agli affettati fino alle bruschette. Insomma, fanno di tutto e riescono anche a farlo male. Dai, la pizza non sarebbe nemmeno immangiabile. Per lo meno non è velenosa. Quanto si spende? 17 euro in due per pizza, crostini, acqua, birra e sorbetto al cocco. Sì, sorbetto al cocco, e allora? Ed è stato anche la cosa più gradevole dell’intero pasto. Non mi è piaciuto: Anghiari è altresì famosa per aver ospitato l’omonima battaglia tra Fiorentini e Milanesi. Che non significa Fiorentina-Inter giocata in campo neutro bensì la battaglia tra truppe del Granducato ed esercito Milanese. Anche questo evento passato viene ricordato da targhe e drappi in ogni vicolo. Dopo un giro per il paese questa cosa vi avrà talmente rotto le scatole che vi fermerete a mangiare anche da Baldaccio senza fiatare.
Nella foto: Baldaccio da Anghiari. Figlio di Piero di Vagnone Bruni, Baldaccio nacque a Ranco, presso Anghiari, intorno al 1400. A vent’anni già si distingueva per la sua poderosa banda di armati con la quale compiva rapine e saccheggi. Condannato a morte due volte, nel 1420 e nel 1425, riuscì sempre a sfuggire alla cattura. Fra il 1424 e il 1434 fu al soldo di Carlo Malatesta, della repubblica Fiorentina e del Duca di Milano. In questa occasione conquistò Castel del Rio e Spinello. Ritornò poi al soldo dei Fiorentini che nel 1437 gli concessero la cittadinanza. Un simpatico paraculo, insomma. La pizzeria Baldaccio gli sarebbe piaciuta, probabilmente. By: Klaudio | 13:44 | commenti (2) giovedì, 01 settembre 2005 1. “Agosto è il mese più freddo dell’anno” il Sasso Agriturismo Località San Lorenzo 38, Anghiari (AR).
Vien da pensare che avessero ragione i Perturbazione. Per lo meno questo agosto è stato, climaticamente parlando, da buttare via senza alcun motivo di rimpianto. Un mese piuttosto triste ed ordinario, questo che è appena passato. Invece, fortunatamente, io e la morosa non ci siamo arresi ed abbiamo racimolato quattro giorni di vacanza lontano da casa. E’ andata di lusso, insomma… Ma ognuno fa quel che può. Noi possiamo questo, e non siamo nemmeno capitati male. Dopo una breve ed affannosa ricerca su internet, con invio di decine di e-mail e conseguenti risposte negative, troviamo questo agriturismo nei pressi di Arezzo che ci grazia, assicurandoci la disponibilità di una camera. Il posto: “L’agriturismo il Sasso è situato a mezza via tra Arezzo e Sansepolcro, sulla statale che si prende appena usciti dalla superstrada E45 (per chi come noi viene dalla Romagna). E’ un piccolo borgo rurale immerso nello splendido paesaggio toscano tra le incantevoli valli del Tevere e del Sovara”. Così recita il depliant ufficiale dell’agriturismo. Di solito mi fido poco di questi depliant sciccosi, ma questa volta non siamo lontani dal vero. Il Sasso è bello sul serio e credo che una descrizione accurata del luogo non gli renderebbe giustizia a sufficienza (e risulterei pure noioso), quindi potete fare un salto qui e verificare di persona. Io mi limito a dirvi che il soggiorno è stato veramente rilassante. La camera era in piacevole stile finto-rurale ma nuova e pulita, con un bagno che ci si poteva dare un party tanto era spazioso (ho visto bagni più simili a loculi che altro). Chi ci ha accolto: Due parole sui gestori: è la classica coppia “mista”, lei originaria del luogo e lui milanese che, innamorato della Toscana, si compra il vecchio borgo rurale e lo rimette in sesto impiantando il più classico degli agriturismi. Il tutto coadiuvati dai genitori di lei. Sarebbero da odiare all’istante se non fosse che sono gente veramente a posto, fidatevi. Cosa si mangia: Beh, questo non lo so. A dire il vero abbiamo mangiato sempre fuori. Si poteva anche prenotare una cena tipica preparata in casa dai gestori ma io e la morosa siamo timidi e riservati e non ci siamo mescolati agli altri ospiti. O forse siamo solo antipatici. Fatto sta che poi vi racconto anche dove siamo stati a mangiare… Quanto si spende: Prezzi nella media, tra i 35 ed i 45 euro a persona per un soggiorno in B&B. Ma con un po’ di attenzione sul sito ufficiale si trovano alcune interessanti offerte. Noi per esempio abbiamo soggiornato con 30 euro a testa. E ci sono anche altri pacchetti-vacanza che purtroppo noi non sfrutteremo visto che, ahimè, abbiamo finito le vacanze. Non mi è piaciuto: Tuttavia, molti potenziali clienti scartano a priori il Sasso proprio perché non ha la piscina. Ed i proprietari stanno cominciando a prendere in considerazione l’idea di costruirne una. Anche la gente a posto ha qualche difetto, ovviamente. Il mio giudizio: Approfittate del Sasso prima che venga dotato di piscina ed invaso da turisti simil-balneari che pretendono di andare in vacanza tra le colline della Val Tiberina e poter fare il bagno come se fossero a Rimini. Fidatevi, è un gran bel posto e si spende meno che in tanti “resort” più famosi e solo perché situati nelle più rinomate colline del Chianti. E poi dite che vi mandiamo io e la morosa (magari si ricordano di noi, magari no. Comunque non vi faranno lo sconto. Però fa sempre chic dire che vi manda qualcuno). Nella foto: il Sasso. Mi scuso per l'immagine, nella foto è stata presa anche la ragazza nuda e purtroppo il Sasso non si vede bene... By: Klaudio | 19:39 | commenti (4) |