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venerdì, 22 aprile 2005 Autopromozione Ho scritto due righe su di un bel posto. Le trovate qui. By: Klaudio | 00:48 | commenti (9) giovedì, 21 aprile 2005 Piccoli Ristonauti crescono... Et voilà! Era impossibile che tanta bravura, sagacia e solerzia non fossero notate dal mondo del giornalismo ed infatti ecco qua: in questi giorni comincio a collaborare con Certenotti, gloriosa pubblicazione di informazione su spettacolo, tempo libero e piaceri della tavola che ora ha una seconda vita su internet. Il buon Leonardo, il signor Certenotti in persona, mi ha proposto di scrivere quacosa per lui ed io, diligente, obbedisco. Ovviamente mi occuperò, per quanto ne sarò capace, dei piaceri della tavola. Anche perchè non capisco molto di spettacolo. Tuttavia sono un esperto anche in fatto di tempo libero, ma la mia naturale modestia mi porta a non strafare e dunque limiterò i miei interventi. In particolare, troverete i miei scritti nella sezione Ristonautica (per quel che concerne le esperienze gastronomiche) e nella sezione Blognotes (per tutto il resto che la mia fertile mente partorirà). Per correttezza, sottolineo che Certenotti si rivolge prevalentemente a lettori dell'area romagnola o zone limitrofe, tuttavia è un utile strumento per conoscere, per esempio, la programmazione di teatri come il Bonci di Cesena ed il Petrella di Longiano, apprezzati anche a livello nazionale. Insomma, è una rivista ben fatta ed anche il sito internet è molto ben fatto e facile da consultare. Inutile dire che vi aspetto numerosi. Beh dai, almeno qualcuno ci faccia un salto... Sopra, il logo di Cerenotti. Dai, cliccateci sopra che non vi costa niente! Giuro, non ci prendo un soldo. Ma il sito è davvero carino. E, se abitate in Romagna e dintorni, è anche molto utile. By: Klaudio | 00:38 | commenti (6) martedì, 19 aprile 2005 Abbiamo (l'ennesimo) Papa. Avevo giurato a me stesso che non avrei parlato del Papa in questo blog, illudendomi che avrei saputo essere sopra le parti e, fondamentalmente, fregarmene bellamente di un evento che non avrebbe spostato molti equilibri nella mia attuale esistenza. Tuttavia affiorano alcune considerazioni. Che proprio non riesco a reprimere. Tralascio di riportare il mio parere sulla nomina di Ratzinger. La mia morosa, che di queste cose ne sa molto più di me, mi ha spiegato che la sua elezione rappresenta la continuità con il precedente pontificato. Io mi limito a fare un "in bocca al lupo" al buon Joseph. Non sono stato illuminato dalla parola del signore quando avevamo il papa polacco, dubito che lo sarò ora con il papa tedesco. Quello che mi sconcerta è piuttosto la totale genuflessione delle tv italiane. Il completo, indecente asservimento con cui tutti le emittenti nazionali hanno seguito gli affari vaticani in queste ultime settimane. Ore di trasmissione, palinsesti interamente dedicati ad approfondimenti, dirette della folla adorante e primi piani del camino fumante. Addirittura repliche degli innumerevoli sceneggiati a sfondo religioso trasmesse non stop tutta la notte. Insomma, Nnn una voce fuori dal coro. Oggi pomeriggio, per dire, la Rai trasmetteva da Piazza San Pietro a reti unificate. E cosi i canali di RadioRai. Anche parecchi canali di Sky informavano di tutto quello che accadeva a Roma con incessanti sovrimpressioni ( e su canali che con l'informazione non centrano nulla e che, per inciso, io pago profumatamente per vedere film senza pubblicità e invadenti sovrimpressioni) . Ed è così da giorni. Ecco, a me questa cosa inquieta un poco. Non è che nel mondo non stia succedendo nulla oltre a questo. Per rimanere in Italia, ci sarebbe giusto una crisi di governo che rischia di avere pesanti strascichi. Ma a nessuno frega nulla. Pare di essere ripiombati indietro di minimo 500 anni, quando il potere spirituale era più importante di quello temporale (o spesso coincidevano). Ho come l'impressione che sia stato restaurato lo Stato Pontificio. E questo, in un paese che si vorrebbe dichiarare laico, non dovrebbe succedere.
By: Klaudio | 23:01 | commenti (12) domenica, 17 aprile 2005 Speciale Firenze - 4
Marione
![]() ![]() trattoria tipica
Via della Spada 27r, Firenze. Tel. 055214756
Sempre aperto
Ultima giornata a Firenze per me e la morosa. Siamo un po’ tristi, siamo stati davvero bene ed un sottile velo di malinconia ricopre i nostri pensieri ed offusca le nostre menti, ancora rivolte alle incomparabili bellezze che il capoluogo fiorentino offre al turista. Al primo brontolio dei nostri stomaci affamati concordiamo sul fatto che il suddetto velo di malinconia può agevolmente essere squarciato da una buona fiorentina. E ci incamminiamo verso la più vicina trattoria.
Il posto: Capitiamo da Marione. Il nome è simpatico, il locale è senza infamia ne lode: piccolo, angusto, con i tavoli da due persone ma stipati in modo assurdo tanto che gli stessi camerieri devono esibirsi in veri e propri contorsionismi per servire. E’ anche un po’ buio. Ed il pavimento è pure un po’ bagnato, tanto che la morosa rischia di scivolare. Ed il servizio è pure un po’ scortese… Ok, tanto ne parliamo dopo.
Cosa si mangia Menù tipicissimo (passatemi il neologismo) con pappa al pomodoro, ribollita, lessi e stracotti vari, bistecca alla fiorentina. Noi, tanto per aver la nostra dose quotidiana di carne rossa, scegliamo la fiorentina. Questa arriva in tavola già tagliata, condita con un’insalatina anemica e anche piuttosto cotta (senza che avessimo chiesto una cottura media). Ora, non è che voglio fare il difficile: come bistecca era anche buona, ma il fatto è che non assomigliava ad una fiorentina…
Chi ci ha servito Un paio di camerieri nero vestiti. Si aggirano per il locale contorcendosi (per i problemi di spazio) e sottostando agli urlacci del padrone (evidentemente il signor Marione) che li comanda a bacchetta dal bancone all’ingresso. Al terzo giorno a Firenze abbiamo ormai appurato che il servizio nelle trattorie cittadine è caratterizzato da una certa qual “toscanità” che si manifesta in un’istintiva antipatia per il cliente. L’impressione che si ha sedendo al tavolo è quella di dar fastidio. E non è piacevole, ne converrete.
Quanto si spende 43.45 euro in due. Nella media, via. Un po’ troppo considerata la scarsa qualità della fiorentina. Ma il rosso della casa non era male (dai, devo trovare qualcosa di positivo, no?)
Mi è piaciuto: Mah… beh… insomma… Non mi è piaciuto: Beh… via… si può trovare di meglio. Anche in fatto di toilette…
Il mio giudizio: Se il Latini è l’integralista della fiorentina, proposta in nella versione classica e senza compromessi, Marione è la tipica trattoria toscana. Tipica perché propone un menù assolutamente tradizionale senza guizzi particolare. E tipica anche perché è il classico locale dedito ad una ristorazione di massa per turisti a caccia di “fiorentinità”. Anche la bistecca (molto cotta, già tagliata ed accompagnata da insalatina e fettina di limone) sembra fatta su misura per accontentare i turisti, lasciandoli andare via convinti di aver assaggiato una prelibatezza. Diciamo che se dal Latini si Mangia (con la M maiuscola) da Marione ci si nutre. E basta.
![]() Nella foto: una catena di montaggio. Più o meno il concetto che Marione applica diligentemente alla ristorazione.
By: Klaudio | 12:04 | commenti (3) lunedì, 11 aprile 2005 Speciale Firenze - 3 Ruggero Trattoria tipica Via Senese 89r, Firenze. Tel. 055220542 Chiuso martedì e mercoledì
Ebbene, sarò breve. La nostra visita alla trattoria Ruggero è stata un’occasione sprecata. Eravamo ancora sazi per l’abbuffata di fiorentina fatta poche ore prima a pranzo dal Latini. Tuttavia Ruggero era proprio lungo via Senese, sulla nostra strada per arrivare al B&B. E non abbiamo resistito alla tentazione. Tuttavia si poteva fare decisamente di meglio. Ma riporterò la nostra esperienza, per onor di cronaca.
Il posto: Trattoria tipica che più tipica non si può, piccola, raccolta, affollata, calda. Si mangia in tavoli da due o quattro persone ma sempre gomito a gomito con gli altri clienti ed i discorsi tendono ad accavallarsi (potrei riportare integralmente la conversazione di due anziani coniugi sui metodi tradizionali per preparare la ribollita, per esempio).
Cosa si mangia? Anche il menù non esce dall’ambito toscano. Ed allora ribollite, pappe al pomodoro, pappardelle alla lepre, bollito, bistecca fiorentina, lingua in salsa verde. In particolare c’è grande attenzione per i bolliti, le trippe e tutti i derivati meno “pregiati” del maiale. Noi partiamo con un bell’antipasto toscano: salame, prosciutto, finocchiona, crostini. Passiamo poi alla ribollita, presentata come la specialità del locale. E quella ci da il colpo di grazia. E’ buona, davvero, anche per il sottoscritto che non ama particolarmente le verdure ed in particolare il cavolo (la ribollita è al 50% cavolo nero), ma è un mattone. Si piazza nei nostri stomaci, ancora sofferenti per la fiorentina del Latini, e non li abbandona più fino alla mattina precedente.
Chi ci ha servito? Un cameriere gentilissimo. Quando gli spieghiamo che dopo la ribollita non vogliamo più nulla quasi ci rimaniamo male notando la sua delusione.
Quanto si spende? Beh, la nostra cena è stata davvero limitata e non mi pare il caso di parlare di cifre. Ma dopo una rapida occhiata al menù direi che con 25 euro si mangia e si beve a sazietà.
Mi è piaciuto: La cucina, toscana verace e ben eseguita, dunque assolutamente gustosa. E pesantoccia, va da sé… Non mi è piaciuto: La ribollita. Buona, tipica, anche curiosa per chi non è avvezzo a gustarla. Ma si arriva alla fine provati!. Ah, si affaccia su via Senese, trafficata e stretta. Ne deriva che il parcheggio è un incubo.
Il mio giudizio: Anche se la nostra performance è stata parziale e limitata, mi sento di affermare che Ruggero sia un gran bel posto per farsi un’idea della cucina toscana. Il tutto in un ambiente assolutamente informale e casalingo ma non privo di un suo fascino. Ruggero, se torno a Firenze non mi scappi!
Nella foto: le mie condizione all'arrivo da Ruggero. Per forza che non ho reso al meglio. Ma niente paura: giuro che mi metto a dieta. Oppure comincio a portare le bretelle, che sono più comode. By: Klaudio | 23:58 | commenti (5) martedì, 05 aprile 2005 11-2 Undici regioni a due. Il risultato delle elezioni regionali di domenica e lunedì. Vince il centrosinistra. Anzi, stravince. Vien da pensare che ci furono governi che caddero per molto meno. Tuttavia non molto cambierà, purtroppo... Questa sera il nostro presidendente del consiglio è stato ospite a Ballarò. Il fatto è già eccezionale, in quanto il Cavaliere evitava da anni il confronto diretto con gli avversari. Ma la trasmissione è stata bellissima: raramente ho visto un politico preso a sberle (mediatiche, ma pur sempre sberle) come Berlusconi questa sera. Attaccato senza tregua dagli altri ospiti (Rutelli ed uno strepitoso D'Alema) e pure dal pubblico, s'è rivelato per quello che è: un piccolo uomo (in tutti i sensi) che vende fumo ed ha come unica tattica la mistificazione spinta a livelli talmente assurdi da rivelarsi esilaranti. Un animale ferito che non accetta la (giusta) sconfitta e reagisce in modo scomposto. E' stato capace di affermare che la sinistra controlla, oltre ovviamente a giornali e televisioni, anche l'università e le scuole superiori. E qui è scoppiato a ridere anche il pubblico. Una risata sincera e canzonatoria, di quelle che sbatti in faccia al più sfigato dei contaballe. Ecco, è questa reazione popolare e spontanea, irrefrenata e irrefrenabile, che mi fa sperare che le cose in questo paese cominceranno ad andare meglio.
Nella foto: il futuro ministro dell'istruzione del prossimo governo di centrosinistra. By: Klaudio | 23:55 | commenti (3) domenica, 03 aprile 2005 Speciale Firenze - 2 il Latini trattoria tipica Via Palchetti 6, Firenze. Tel. 055210916. Chiuso il lunedì
Diciamo subito che la trattoria Latini è stato un ripiego. Dovevamo andare a pranzo alla trattoria “Sostanza” detto “il troia”, questo tanto per dire qual’era il nostro stato d’animo. Ripieghiamo, appunto, sulla vicina “il Latini”. Giusto un paio di strade più in là ma sempre in pieno centro storico a Firenze. Alla fine scopriamo che il Latini è una delle più rinomate trattorie fiorentine, con una clientela prevalentemente turistica. Il posto: Questo non le impedisce di mantenere un aspetto più che rustico, con una bella atmosfera. Arredamento in legno semplice semplice, due o tre stanze con soffitto a volta da cui pendono un numero imprecisato di prosciutti messi lì a stagionare. Tavoli sufficientemente ampi ma, come tradizione, piuttosto fitti. Al centro di ogni tavolo troneggia un imponente fiasco di vino rosso da due litri. Appena ci sediamo il cameriere ce lo stappa. Ma se proprio volete c’è anche la solita scelta di vini toscani. Ma non servono a molto, il vinello della casa funziona benissimo. Cosa si mangia Menù limitato ma assolutamente tipico, recitato a voce con una cantilena svogliata. Io, in particolare, ho un rapporto conflittuale con il tipico antipasto toscano: adoro gli affettati (salame, prosciutto, finocchiona) ma odio i crostini con il patè di fegato. Mi schifano, non li posso vedere. La morosa, santa donna, si adegua e dunque saltiamo i preliminari e passiamo alla bistecca alla fiorentina. Arriva in tavola un pezzo di mucca da un kg abbondante, già tagliato in due per facilitare le operazioni in tavola. E’ ottima, una vera gioia per il palato (un po’ meno per il mio stomaco, che si lamenterà per tutto il pomeriggio)… Accompagnamo il tutto con fagioli in bianco (assolutamente insipidi) e fagioli all’uccelletto (buonissimi). Chi ci ha servito? La morosa, con fare adulatorio e sbattendo gli occhioni, prova a chiedere al cameriere se la bistecca può avere una cottura media. Il cameriere, con sguardo torvo, la ammonisce: “Signorina, la cottura della bistecca è “alla fiorentina””. Punto. Non sono ammesse repliche. Allora, due parole sui camerieri in sala. Uno è il Burbero. E’ un tipo fantastico: corpulento, con andatura baldanzosa, sembra un giocatore di rugby che ha appena vinto il Cucchiaio di Legno al Sei Nazioni. Scuro in volto, si aggira tra i tavoli con aria svogliata ma si vede che in realtà non gli sfugge nulla. Recita il menù in fretta ma si vede che in realtà pensa a tutt’altro. Alla fine ti guarda come se la tua presenza nel locale gli procurasse un intimo fastidio. Prende l’ordinazione come se gli avessi ordinato cose disgustose che lui non mangerebbe nemmeno sotto tortura. Ma la vera chicca è il rapporto con l’altro ragazzo in sala,
Quanto si spende? Un kg di fiorentina, due contorni, vino rosso, cantucci e vin santo ci costano 50 euro tondi. Non male, via. Non mi è piaciuto: Il bagno, sebbene pulito e ben tenuto, ha la porta che si affaccia direttamente sulla saletta dove abbiamo pranzato. Va bene l’ambiente rustico, ma non è bello quando sei a tavola e tutte le volte che si apre la porta del bagno vedi direttamente la tazza del wc. Il mio giudizio: il Latini è l’integralista della bistecca alla fiorentina e una delle roccaforti della cucina cittadina. Ha l’innegabile pregio di essere perfetto per i turisti ma senza rinnegare il proprio stile e soprattutto senza “svendersi” alle esigenze dei turisti inglesi e giapponesi. Qui si mangia così e basta, se non ti va bene vai pure altrove. Ultimo appunto. Nella sala, dietro di me, è affisso al muro il cartello del divieto di fumo (sempre sia lodato) con la relativa indicazione del responsabile del rispetto del divieto: tale Torello Latini. Ecco, magari non è nemmeno lui, ma non potevo immaginare un nome migliore per il cameriere Burbero. Per me Torello Latini resterà sempre lui. Sfido voi a fumare nel suo locale. Probabilmente via appende assieme ai prosciutti. By: Klaudio | 14:18 | commenti (6) |