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domenica, 30 gennaio 2005
Un McDonalds venuto male Spizzico Via Rizzoli 1/a, Bologna. Bologna centro, praticamente sotto le due torri. Ho pochi minuti per mangiare. Intravedo l’insegna di uno Spizzico e mi infilo dentro. Peggio di un McDonalds non sarà , penso… Il posto: Lo stile è quello; un bel bancone con tutte le foto dei menù appesi sopra, tavolini e sedie essenziali, ambiente più povero e “degradato” rispetto alla media dei fast food. Da McDonalds c’è una discreta seppur odiosa selezione tra i clienti, qui invece entrano tutti anche solo a fare un giro. Studenti e bambini sono clienti fissi, come sempre, ma ci sono anche individui più inquietanti e border-line come pseudo barboni e simil-nomadi, gente con abbigliamento improbabile e sportine di plastica che contengono tutto il loro guardaroba o quasi. Ad un certo punti mi pare quasi di essere alla mensa dei poveri… Chi ci ha servito? Stessa plebaglia che si incontra dietro ad ogni bancone di fast food che si rispetti. Il Ragazzino Brufoloso, la Ragazze Poco Avvenente e Sciupata da Troppi Turni alla Friggitrice, la variante asiatica o di colore del Ragazzino Brufoloso che fa tanto melting pot. E’ meglio di McDonalds: C’è una scelta più vasta di sfiziosità, oltre alle classiche patatine fritte, per accompagnare il trancio di pizza e la classica Coca. Stop. E’ peggio di McDonalds: L’hamburger è forse l’espressione più tipica della cultura gastronomica (nord)americana (per quanto la cosa sia triste). Nel nostro paese l’hamburger si è diffuso su larga scala proprio con l’arrivo di McDonalds. Si potrebbe quindii dire che McDonalds è una sorta di ristorante “etnico” dove si mangia un piatto tipico che in fin dei conti non si trova dappertutto. Ma Spizzico non propone hamburger, propone la pizza. Forse il piatto nazionale italiano per eccellenza, già cotto e cucinato in mille modi e rintracciabile in ogni paesino dalla Sicilia al SudTirolo. E la propongono pure surgelata. Perché? Il mio giudizio Ribadisco: perché? Un fast food che vende la pizza surgelata agli italiani è come una trattoria italiana che proponga il riso cantonese a Pechino. Piuttosto andate da McDonalds, se proprio volete farvi del male.
Nella foto: la pizza di plastica di Spizzico. Anche Pizza Hut ha una politica simile a quella di Spizzico, ma propone la versione americana della pizza: una sorta di spessa focaccia gommosa al vago sapore di pizza, ma che con la pizza vera non ha nulla a che vedere. Dunque a modo suo è qualcosa di diverso ed apprezzabile (vabbè, apprezzabile giusto in due casi: se si è reduci dalla traversata del Sahara a digiuno o se si è americani senza troppe pretese gastronomiche)... By: Klaudio | 23:09 | commenti (5) martedì, 25 gennaio 2005
Sirchia Amore Mio Caffè Zampanò Caffè - Bar Corso Garibaldi 52, Cesena Lo so, qui si rischia di tornare a girare il coltello nella piaga, ma è per me è la realizzazione di un sogno. Fino ad un paio di settimane fa non sarei entrato troppo serenamente in un posto del genere, ma oggi il mondo è cambiato ed il futuro mi appare più roseo che mai. Cosa si mangia? Da quanto ho visto, solo affettati, piadina e cosette leggere. Ma dovrò riprovare. Per il resto si beve di tutto. Ma non aspettatevi il menù o tanto meno la carta dei vini. E se chiedete vi risponderanno che “abbiamo di tutto”… Chi ci ha servito? Il padrone/gestore/cameriere è una vecchia conoscenza dell’ambiente. Ha gestito altri locali a Cesena ed quel bellissimo posto che era il Lambretta a Cesenatico, mai troppo rimpianto. E lo spirito “alternativo” è sempre quello. Così come lui: allampanato, aria distratta e perennemente soprappensiero, quando ti sorride non da l’impressione di essere la persona più intelligente che hai incontrato in giornata. Tuttavia qualcosa in quella testa deve per forza funzionare, visto le buone intuizioni di cui è stata capace. Mi è piaciuto: L’atmosfera, la gente, la sensazione di fratellanza cosmica che si respira. Qui il fighetto in giacchina sorseggia un caffè gomito a gomito col militante in parka e boccale di birra d’ordinanza. E lo spirito molto liberale che anima la gestione: quando c’è molta folla potete prendere la vostra birra al banco, uscire sulla strada davanti al locale, bere la birra, appoggiare il bicchiere sotto i portici ed andarvene. Nessuno vi dirà nulla. Non mi è piaciuto: Anche il servizio è da bar… Il mio giudizio: Bello, dai… Ed oggi ancora più bello… Perché non si fuma più! Ah ah ah! (risata di perversa soddisfazione). Diciamo che prima della legge antifumo non era praticamente possibile vivere dentro questo posto, più simile ad una fumeria d’oppio che ad un bar. Ora è un altro mondo. E non venitemi a dire che non c’è più quella bella e caratteristica coltre fumosa che faceva tanta atmosfera. Ci sono stato prima e dopo la legge ed ora, se possibile, è ancora più affollato di prima, con la non trascurabile differenza che ora si respira.
By: Klaudio | 12:28 | commenti (4) domenica, 23 gennaio 2005 ...ed invece sono 30! Ringrazio tutti per le parole ottimiste, mi avete dato ben 1 anno di meno rispetto alla mia vera età. Ebbene sì, sono 30. E non 35 o 38 come ha detto qualcuno (mrcll spero ti fischino le orecchie). Ma non temete, non vi siete persi grandi festeggiamenti. In verità, è stato forse uno dei compleanni meno festeggiati degli ultimi anni a causa di vari impegni e scadenti momenti di forma fisica. Vedrò di recuperare prossimamente. Intanto grazie a tutti per gli auguri. Come avete visto il mio cervello è quello di un 25enne e non so se la cosa sia positiva o meno. L'importante è sentirsi giovani dentro..
Nell'immagine: eccomi che, superata la fatidica soglia delle 30 primavere, mi concedo un momento di malinconica riflessione. Un bilancio della mia vita fino ad ora, io solo e ramingo davanti all'immensità del mare d'inverno. Notate come il mio fisico giovanile ed invidiabile mi permette ancora di sfidare le intemperie ed il rigido clima invernale sfoggiando una mise squisitamente estiva, con tanto di sandali. Sono tante le cose a cui pensare: il male di vivere, il peso degli anni sulle mie fragili spalle, le elezioni regionali, i comunisti che seminano Misera Morte & Terrore. Non mi ero accorto di indossare anche degli orrendi sandali, altrimenti mi buttavo direttamente a mare. By: Klaudio | 11:54 | commenti (8) giovedì, 20 gennaio 2005 Happy Birthday to me... Oggi è il mio compleanno. Lascio da parte qualsiasi commento sull'età che ho raggiunto. Magari provate ad indovinare quanti anni ho. Per il momento vi dico solo in base a quale età virtuale (non necessariamente coincidente con quella anagrafica) ragiona il mio cervello...
Se vi va fate un salto qui... By: Klaudio | 01:50 | commenti (3) lunedì, 17 gennaio 2005 International San Silvestro il Vado Bed & Breakfast Castagno d’Andrea - frazione di San Godenzo (FI) Tel. 055.8375047 - Cell. 338.8575714 (ma non ci farei troppo affidamento)
Il posto: Ma, come detto, la nostra incoscienza viene largamente ripagata. Castagno d’Andrea è un piccolo paesello di montagna, frazioncina di San Godendo, primo comune della Toscana dopo aver lasciato la Romagna attraverso il passo del Muraglione. Arriviamo all’affittacamere (fa meno figo ma significa sempre B&B) che fa un freddo cane: siamo a 700 metri d’altitudine ai piedi del Monte Falterona, nell’occasione splendidamente innevato. Il B&B è una vecchia casa di montagna ristrutturata, con salone e camino centrale. Tre camere, nuove di zecca: molto carine, con arredamento classico e bagno lillipuziano (è uno sgabuzzino, largo i 90 cm della porta da cui vi si accede) ma nuovo e pulitissimo. Nella nostra camera c’è una porta-finestra: si apre e c’è una splendida veranda con vista sul bosco e su un torrente sottostante. In due parole, la sistemazione è perfetta per trascorrere tre giorni in assoluto relax montanaro. Chi ci ha servito: i gestori dell’affittacamere e proprietari della splendida casa, ovvero la famiglia Bugli da Firenze, al (quasi) completo. E’ una famiglia spettacolare: il capofamiglia Giuseppe, pacatissimo e gentile impiegato che si trasforma in cuoco e sommelier di rara efficacia, che deve tenere sempre sott’occhio la caldaia della casa che fa i capricci; la moglie Susanna, logorroica insegnante d’asilo che gira in ciabatte e gestisce la colazione e le camere; il figlio Vieri che fa il violinista (“quando dichiaro la professione di musicista la gente ride e non ci crede”…) che ci intratterrà fino a notte fonda tra eroiche partite a Trivial Pursuit e strepitose performance musicali; l’altro figlio di cui mi sfugge il nome (non me ne voglia, ma non è così espansivo come Vieri) che studia, fa canottaggio e suona la fisarmonica. Manca un altro figlio (pure lui suonatore ma di oboe) ma in compenso c’è il cane, uno splendido incrocio di Husky e Pastore Tedesco allegro e pacioccone come pochi. Un quadretto perfetto, quasi da non crederci. Mi è piaciuto: Gli antipasti, i canederli in brodo, le farfalline al salmone, la galatina con tartufo e gelatina (gloriosa ricetta di casa), il pollo con i porcini, il cinghiale in salmì, il mascarpone, la crema al cioccolato. E poi lo Chardonnay cileno, il rosè portoghese, un ottimo bianco toscano e pure un Pagadebit (che offrirlo a dei romagnoli è come offrire la pizza ai napoletani, ma ce lo siamo bevuto senza pietà) e poi la grappa, il cognac, lo spumante e pure lo champagne. Solo per limitarmi a ad alcune cose tra quelle che abbiamo mangiato… Non mi è piaciuto: A voler essere pignoli, il bagno delle camere è un po’ strettino. Ma sono quisquiglie. In compenso c’è un lettone matrimoniale dove ho fatto dormite colossali. Il mio giudizio: La famiglia Bugli è un concentrato di simpatia, cordialità, gentilezza e calore umano che sembra quasi finta. Ad un certo punto pensi che una famigliola così bella non possa esistere in realtà e che probabilmente nascondono qualcosa, tipo che durante la notte faranno riti satanici al termine dei quali impugneranno delle enormi accette e ti uccideranno nel sonno. Ma invece scopri che sono pure silenziosi e discreti. Fanno i gestori di B&B da un paio d’anni ma è come se lo facessero da una vita: in fondo, confessano, hanno sempre frequentato la casa in montagna, invitando amici e preparando cenoni per 20 persone alla volta. Ora continuano a farlo, solo che si fanno pagare…Il Vado è un B&B comodo e moderno, in mezzo a boschi placidi e silenziosi del Parco delle Foreste Casentinesi. I Bugli sono la quint’essenza dell’ospitalità, alla fine ci hanno trattato come fossimo dei parenti. Quando andiamo via ci dispiace quasi di pagare così poco, in confronto a quello che abbiamo mangiato. E loro che fanno? Ci regalano pure un’altra bottiglia di un vino rosso cileno, per portare a casa “perché non hanno fatto in tempo a farcelo assaggiare”… Avrei dato un bacio a tutti loro, compreso il cane. Ovvìa! By: Klaudio | 23:32 | commenti (5) venerdì, 14 gennaio 2005 L'angolo dell'avvinazzato Pietramora
Fattoria Zerbina - Faenza Ringrazierò sempre l'amico che ha avuto la brillante idea di regalarmi questo vino. E' "solo" un Sangiovese, vino romagnolo per eccellenza ma troppo spesso deriso e vituperato se paragonato ai più blasonati rossi piemontesi e toscani. Ora, io non ho gli strumenti per giudicare se sia superiore ad un Chianti o ad un Barolo, tuttavia bere questo vino è stata un'esperienza da ricordare. E' una bella botta, questo Sangiovese, con i suoi 15,5 gradi. L'ho dovuto ammansire con un mezzo kg di fiorentina ma ha fatto ugualmente la sua figura. E che figura. Era da tempo che una bottiglia di vino non mi regalava delle gioie così. Il generoso amico non ha ovviamente rivelato il costo della bottiglia, ma questo dovrebbe essere un vino che non si porta a casa con meno di tre carte da 10 euri. Decisamente il più bel regalo mangereccio delle feste appena trascorse (assieme ai Viennesi della morosa, ovviamente)... By: Klaudio | 00:39 | commenti (8) martedì, 11 gennaio 2005 Del perchè odio i fumatori (ovvero: era ora)
By: Klaudio | 02:49 | commenti (20) |